Capacità di adattamento 1

Capacità di adattamento

Ce lo ha insegnato la natura con le parole del padre dell’evoluzionalismo, Charles Darwin. Del resto, se proviamo a tracciare i tre stadi dell’evoluzione di un’organizzazione e ad associare ad ognuno di essi le caratteristiche che li contraddistinguono vediamo che:

-Il PRIMO STADIO è caratterizzato da un’organizzazione di tipo burocratico. In questo stadio meno evoluto mancano le strategie, la struttura è di tipo gerarchico e l’ambiente di lavoro spesso è opprimente.

-Il SECONDO STADIO corrisponde ad un’organizzazione complessa con strategie ben individuabili, una struttura poco verticale e più orizzontale. In questa fase c’è la volontà di progredire, ma le performances non sono ancora ottimizzate.-

Il TERZO STADIO, quello maggiormente evoluto, corrisponde ad un’azienda capace di adattarsi e di formulare una performance dei dipendenti (ad esempio, si può cercare di integrare meglio lavoro e vita privata in modo che uno non sia di ostacolo all’altro).

Un’organizzazione che sa adattarsi presta attenzione ai propri clienti che conosce bene e a fondo. Non limita questa conoscenza ai soli clienti, ma la estende anche ai dipendenti e a tutte le parti interessate (fornitori, azionisti, città dove ha sede l’azienda). Un’azienda di questo tipo valorizza le persone e ridisegna insieme a loro i processi interni, in modo da migliorarli con sistematicità, adattandoli alle nuove esigenze.