Neuromarketing: dal cervello agli acquisti, passando per neuroscienze e cuore!

Come il Neuromarketing influenza le nostre scelte in termini di acquisto ogni giorno.

Qual è il processo che ci conduce a determinare e condizionare  le nostre risposte a livello emozionale? Quanto ed in quale misura  influiscono le emozioni nel determinare i nostri desideri e nelle conseguenti decisioni di acquisto?  Sono solo alcune delle molteplici domande cui la neuroscienza è in grado di dare risposta grazie ai balzi in avanti che gli studi scientifici hanno fatto negli anni permettendoci di scandagliare sempre più a fondo la mente ed i suoi processi cognitivi.

Piemonte Communication cercherà di chiarire alcuni punti.
Neuromarketing

Sono sempre di più, le aziende che studiano il cervello al fine di diventare leader sul mercato.

Si tratta di una nuova materia volta all’individuazione di canali di comunicazione più diretti ai processi decisionali di acquisto, mediante l’utilizzo di metodologie legate alle scoperte delle neuroscienze. 

 Essa fonde il marketing tradizionale (economia) con neurologia (medicina) e psicologia (scienze comportamentali) e si prefigge di illustrare ciò che accade nel cervello delle persone in risposta ad alcuni stimoli relativi a prodotti,

marche o pubblicità con l’obiettivo di individuare le strategie che spingono all’acquisto.

Nello stesso momento in cui siamo interessati ad acquistare un prodotto non ci limitiamo infatti  ad osservarne la forma, il colore, ed il materiale di cui è composto, ma veniamo inevitabilmente attratti dall’impatto emotivo che determinati fattori operano su di noi.

 Ecco che, nell’allestimento di una vetrina, sia off che on-line, tener presente la combinazione testa- cuore diviene un fattore imprescindibile di cui tener conto per una campagna marketing efficace e di sicuro successo

Dal cervello al cuore e all’acquisto 

E’ ormai assodato, che gli impulsi a comprare siano determinati da un funzionamento binario, che viaggia in parallelo, quello  in cui all’aspetto cognitivo si affianca quello più intimo e affascinante  interessato dal  sistema nervoso centrale, legato a doppio filo con il substrato più intimo e profondo delle nostre emozioni.

In particolar modo le zone cerebrali, attive durante l’esecuzione del processo decisionale, risultano essere all’origine della  magica combinazione tra studi scientifici, marketing e psicologia.

Il termine Neuromarketing venne coniato dal ricercatore olandese Ale Smidts nel 2002 e fa riferimento a quei processi mentali inconsci, che guidano a livello inconscio gli  impulsi del consumatore.  Una delle teorie trainanti del Neuromarketing suddivide il nostro cervello in 3 distinti settori: rettiliano, limbico e neocervello. Il primo, deputato all’espletamento delle funzioni vitali, il secondo alla gestione delle emozioni ed il terzo, associato, invece, alle funzioni cognitive . Ed è proprio nella perfetta miscela  tra il primo ed il secondo che sorgono necessità e  pulsioni inconsce che scatenano emozioni e provocano reazioni. 

Non una bacchetta magica ma l’applicazione delle conoscenze e delle attività neuroscientifiche al marketing. 

Considerata una disciplina predittiva, il Neuromarketing è però lungi dall’essere una bacchetta magica, una sorta di miracoloso strumento in grado di rivelarci in anticipo e con inconfutabile certezza tutti gli acquisti del prossimo futuro anche se diviene sempre più utile nel condurci attraverso test attendibili a scelte sempre più mirate ed efficaci  per la promozione dei nostri brand.

Case History di Neuromarketing applicato 

Uno dei più famosi esempi di Neuromarketing applicato è senza dubbio il Pepsi challenge test, nell’ambito del quale, al consumatore, veniva sottoposta la scelta tra due tazze bianche contenenti, una Pepsi e l’altra Coca-Cola. Nell’ambito di questo esperimento, si è potuto osservare come, in assenza dello stimolo e del condizionamento visivo, derivante dal packaging, i consumatori preferissero all’assaggio la Pepsi e, come al contrario, una volta di fronte alle confezioni, le preferenze si fossero magicamente ribaltate.

Il neuromarketing permette in sostanza  di analizzare le associazioni inconsce fatte dai consumatori nei confronti di un marchio, associando aspetti di carattere emotivo o simbolico alle caratteristiche del prodotto. Questo tipo di esperimento consente di creare una comunicazione completa, più pertinente e perfettamente aderente ai valori e alla mission  di un determinato brand, ma anche alla percezione che i consumatori hanno di questo.

Neuromarketing

 Anche Piemonte Communication, in un’ottica di ottimizzazione dei servizi di promozione della sua clientela è presente e riconosce nello studio del Neuromarketing quello strumento necessario al raggiungimento delle migliori strategie di marketing e comunicazione

finalizzato alla creazione di un messaggio pubblicitario perfetto, preciso, mirato, efficace , credibile, efficiente e coerente! 

Piemonte Communication: comunichiamo per passione!